Lettera aperta al Sindaco di Pavia in merito alla manifestazione Giocanda, Festival del Gioco in Strada

Egregio Sindaco di Pavia, Dr. Fabrizio Fracassi,

la sua città è da settimane al centro della discussione della comunità ludica nazionale per quanto sta accadendo relativamente alla manifestazione popolare di giochi di strada, organizzata gratuitamente dalle associazioni locali a favore dei cittadini di Pavia, e la cui realizzazione sembrerebbe, di fatto, essere ostacolata e negata dalla Sua amministrazione.

Con questa nostra missiva, vorremmo portare alla Sua attenzione e conoscenza gli importanti aspetti relativi al gioco, alle attività ludiche e ai conseguenti benefici che possono ricadere sulle persone, indistintamente dall’età, cultura e genere, e che speriamo possano convincerla a cambiare il suo punto di vista sull'opportunità di far svolgere la manifestazione, così come negli anni precedenti. Le scriviamo dopo esserci debitamente documentati in relazione ai fatti, confrontando e verificando le nostre informazioni con quelle dell'Associazione Ludico-Culturale Aerel, nostra federata, operante a Pavia dal 2008 e coinvolta nell'organizzazione della manifestazione in questione.

Vorremmo, nel tentativo di farLe riconsiderare le Sue scelte, portarla a riflettere su quanto sta accadendo sul panorama nazionale dove, al contrario di quanto succede a Pavia, il gioco assume un importante ruolo didattico ed educativo, oltre che sociale, entrando a pieno titolo all'interno dell'Istituzione Universitaria: è proprio di ieri la notizia che a Trieste si è svolta un'importante giornata di formazione dal titolo “Gioco, Benessere, Educazione”, patrocinata dall’Ordine degli Psicologi, degli Assistenti Sociali e delle Professioni Infermieristiche del Friuli Venezia Giulia, ed organizzata dal Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste e dall'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata. Lo scopo di tale corso è quello di formare figure professionali che utilizzino il Gioco come strumento terapeutico-educativo-abilitativo-riabilitativo. E’ scientificamente noto, infatti, che il Gioco e l'uso di specifiche metodologie ludiche possano essere applicate nella risoluzione di diverse problematiche. Negli ultimi anni le metodologie ludiche si stanno sempre più affermando in ambiti diversi, compreso quella della ricerca. Ed è di recente istituzione, a tal proposito, il Game Science Research Center posizionato all’interno della Scuola IMT Alti Studi di Lucca.

Giocare rappresenta una pratica sana e costruttiva, senza alcuna controindicazione, e può agire come un efficace antidoto per il contrasto al gioco d'azzardo, alle ludopatie e alle dipendenze da smartphone. Senza contare il valore che il Gioco ha, per sua stessa natura, come mezzo aggregativo, di socializzazione ed educativo, soprattutto in un contesto giovanile (dove sempre più si riscontrano, purtroppo, difficoltà relazionali, dispersione scolastica, problemi di bullismo, abuso di sostanze, ansia, depressione, anoressia, bulimia, etc.).

Consci di quanto appena premesso, ci riesce difficile comprendere come la Sua amministrazione abbia potuto definire l'evento Giocanda come "non completamente allineato con le proposte socioculturali previste dalla Giunta" tanto da togliere il patrocinio comunale riconosciuto, fin dalla prima edizione, proprio per il valore aggiunto apportato alla cittadinanza, ai ragazzi come alle famiglie.

Giocanda da oltre un quinquennio anima le piazze della città di Pavia coinvolgendo migliaia di persone e promuovendo una socialità diffusa e inclusiva attraverso il gioco come strumento di incontro, scambio, conoscenza e crescita, e offrendo una pluralità di eventi e giochi, sani, intelligenti, fruibili gratuitamente da tutti, e che perderebbero il loro significato una volta racchiusi dentro a delle mura.

Siamo fermamente convinti che le proposte socioculturali e di intrattenimento messe in atto dalla Sua amministrazione siano di alto valore, ma non può essere da meno un festival come Giocanda, che nasce e si afferma con spirito apolitico e pacifista, chiamando a raccolta una caleidoscopica moltitudine di associazioni culturali, di volontariato e operatori del sociale, come la locale sezione dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare.

Ci permettiamo di scriverLe anche perché siamo i primi a capire che, trattandosi di un festival di strada, ci siano delle responsabilità di ordine pubblico che ricadono sulla Sua persona e sappiamo quanto queste siano diventate stringenti a seguito alla Circolare Gabrielli. Ma è proprio in virtù di ciò che le associazioni si sono impegnate a rispettare, in modo rigoroso, i limiti territoriali previsti nell’ultima edizione, quando le norme attuali erano già in vigore, dotandosi, per di più, degli strumenti necessari per ottemperare alle normative vigenti in materia di eventi e pubblico spettacolo. Siamo a conoscenza del fatto che il comitato organizzatore di Giocanda abbia assicurato il rispetto dell’iter burocratico previsto dal regolamento comunale e di sicurezza, per potere, autonomamente e anche senza patrocinio, continuare a regalare alla Sua cittadinanza il festival dei giochi di strada di Giocanda.

A conclusione di questa nostra lettera siamo gentilmente a chiederLe di fare tutto quanto sia possibile, in relazione alla carica istituzionale che Lei ricopre, affinché gli uffici comunali che hanno dato parere negativo alla realizzazione dell’evento possano rivedere le loro posizioni.

Comprendiamo che come manifestazione all’aperto siano investiti molti ambiti, dalla mobilità, alla sicurezza e ordine pubblico, alla tutela artistica e ambientale; ma usufruendo, come area gioco, di strade e piazze già pedonalizzate, di giochi semplici proposti da personale formato, di associazioni partecipanti in regola per quanto riguarda l’aspetto assicurativo anche nei confronti di terzi, del tempo limitato di svolgimento dell’evento e, soprattutto, in considerazione del fatto che mai siano verificati problemi di alcun tipo nelle precedenti edizioni, risulta veramente minimo l’impatto di Giocanda, sia sulle routine cittadine, sia sugli aspetti di sicurezza.

Nel congedarci da Lei ci fa gioco (restando in tema, anche come “gioco di parole”) portarLe infine l’esempio, che definir virtuoso è poco, della città Toscana di Lucca che ospita da oltre mezzo secolo il rinomato Festival Internazionale del Fumetto e del Gioco. Grazie alla decisione presa nel 2006, in accordo con l’Amministrazione Comunale e la cittadinanza, di aprire porte, piazze, strade e baluardi all’evento Lucca Comics&Games, può attualmente fregiarsi del titolo di Città capitale europea del Gioco, del Fumetto e dell’Animazione e, aggiungiamo noi, dell’intrattenimento intelligente.

Confidando nel Suo riscontro positivo verso azioni a favore della tutela del Diritto al Gioco che la nostra Federazione promuove e salvaguarda, siamo qui ad offrire nostra disponibilità per ulteriori approfondimenti.

 

Con Cordialità

Federludo,
in rappresentanza di tutte le Associazioni Ludiche Italiane e di molte altre, a difesa dei valori sociali, educativi, storici e culturali del Gioco.

Grosseto, 3 ottobre 2019

 

Federludo promuove il Gioco e la diffusione della Cultura del Gioco a tutti i livelli e a tutte le età. Proprio obiettivo è la proposizione di una corretta fruizione del Gioco inteso come occasione di divertimento e di crescita personale, nonché facilitatore delle comunicazioni e dell’interazione fra gli individui, anche in ambito professionale e familiare. Federludo tutela il Diritto al Gioco dei fanciulli, come sancito dall’art. 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e rivendica il Diritto al Gioco anche per giovani, adulti e famiglie, come diritto a dedicarsi ad attività ludiche, ricreative e di svago adatte alle specifiche età e inclinazioni e partecipando liberamente, in condizioni di uguaglianza e di mezzi appropriati di divertimento, a eventi, comunità e organizzazioni ludiche e culturali, diritto riconosciuto dall’art. 24 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

 

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